Rachmaninov per la chiusura della stagione sinfonica FORM

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Tre concerti diretti da Federico Mondelci a Pesaro, Ancona e Fabriano

ANCONA 30/04/2015 - Quattro mesi e oltre 50 esibizioni nei maggiori teatri delle Marche. L’ Orchestra Filarmonica Marchigiana si appresta a concludere la sua stagione sinfonica con un grande concerto: la terza e ultima parte del progetto FORM dedicato a Rachmaninov. Tre le tappe previste: mercoledì 6 maggio al Teatro Rossini (in collaborazione con l’ente Concerti di Pesaro), venerdì 8 maggio alle Muse di Ancona (grazie alla Società Amici della musica “G. Michelli) e sabato 9 al Gentile di Fabriano.
In programma il Quarto concerto per pianoforte op. 40, lavoro di straordinaria ricchezza armonica e di grande fascino poetico: la versione qui proposta, rarissimamente eseguita, è quella originale pubblicata in tempi recenti dalla Boosey & Hawkes sulla base delle testimonianze del manoscritto autografo conservato presso la Library of Congress di Washington. Una inedita fusione tra l’antico canto popolare russo, dall’andamento piano e solenne e dai tratti orientali, e una musicalità occidentale graffiante, influenzata dallo stile jazzistico americano in cui a tratti affiorano riflessi della Rapsodia in Blue di Gershwin e ricca di suggestioni provenienti dalle avanguardie europee.
Al Quarto concerto per pianoforte op. 40 fa seguito, nella seconda parte, il celeberrimo Primo Concerto di Čajkovskij, il compositore più amato da Rachmaninov e il principale punto di riferimento per la sua formazione artistica.
Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana Federico Mondelci ad accompagnare altri due giovani talenti del Keyboard Trust di Londra: Jayson Gillham, impegnato nell’esecuzione del Quarto Concerto di Rachmaninov, e Alexander Ullman, già noto al pubblico della FORM per aver eseguito con successo nella scorsa stagione il Primo Concerto del compositore e ora chiamato ad esibirsi nel capolavoro di Čajkovskij.
Il pianista britannico-australiano Jayson Gillham si è rivelato uno dei pianisti più raffinati della sua generazione, molto apprezzato a livello internazionale.
Alexander Ullman, classe 1991, inglese, ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali, tra cui il Primo Premio al Concorso Internazionale in Memoriam Ferenc Liszt. Lo scorso giugno ha ricevuto critiche entusiastiche dall’Huffington Post per l’esecuzione del Concerto n. 1 di Čajkovskij.