Le Visioni notturne di Umberto Clerici

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Il pluripremiato violoncellista torna con FORM per un programma dedicato a composizioni evocative della notte e dei suoi misteri.

ANCONA 29/03/2016 ─ Visioni dalla notte, culla sia delle tenebre che della speranza di una nuova alba: è il tema del programma Artista in residenza ─ Umberto Clerici: Visioni, per cui il pluripremiato violoncellista torinese si esibisce e dirige un concerto dal tema evocativo, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana.
Dopo l’anteprima di questa sera al Teatro "Valle" di Chiaravelle, alle ore 21.15, tre gli appuntamenti che attraversano le Marche: domani, mercoledì 30 marzo, al Lauro Rossi di Macerata; giovedì 31 marzo all’Aula Ma-gna di Ateneo “Guido Bossi” (per la rassegna FORM-OFF in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e Amici della Musica “G. Michelli”); infine venerdì 1 aprile all’Auditorium “Silvano Montevecchi” di Ascoli Piceno.
Tutti i concerti sono alle 21 e prevedono, oltre al bellissimo Concerto per violoncello e or-chestra n. 1 di Saint-Saëns eseguito nella versione per soli archi di A. Culiani, altri due brani estremamente accattivanti per il pubblico: Musica notturna delle strade di Madrid, op. 30, n. 6 (G. 324) di Luigi Boccherini e Verklärte Nacht, per archi, op. 4 di Arnold Schönberg. Ad introdurle, il celebre Notturno di Borodin, proposto nella sognante trascrizione orchestrale di Rimskij-Korsakov. Composizioni, dunque, dedicate alla notte e ai suoi misteri; tenebre che tradizionalmente sono da sempre luogo franco per la più profonda analisi interiore del proprio io. Program-ma grazie al quale viene evocata l’infinita oscurità dell’abisso, e non solo come regno del tormento e dell’inquietudine: la notte può trasfigurare se stessa (Verklärte Nacht significa proprio Notte trasfigurata) attraverso un’esperienza mistica in grado di salvare l’anima per-sa in mezzo alle tenebre.
Umberto Clerici da diversi anni si esibisce in giro per il mondo, nelle sale più prestigiose d’Europa e d’America. Vincitore di numerosissimi riconoscimenti, tra cui il “Rostropovich” di Parigi, è anche l’unico violoncellista italiano (oltre a Mario Brunello) a vedersi premiato nel celebre Concorso Čajkovskij di Mosca. Clerici torna ad esibirsi con la FORM rinnovando la collaborazione, stavolta come artista in residenza.