SCHUBERT E BEETHOVEN CON SOUDANT E BOLOGNESE

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Quattro concerti nelle Marche per l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Soudant, con il Primo violino dell’Opera di Roma, Vincenzo Bolognese

JESI, 28 febbraio – Quattro concerti per il terzo e ultimo appuntamento della stagione con il classicismo viennese, diretti dal Maestro Hubert Soudant. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana è impegnata, insieme al violinista Vincenzo Bolognese, giovedì 2 marzo a Jesi al Teatro Pergolesi, venerdì 3 a Fano, sabato 4 a Fabriano e lunedì 6 marzo a Macerata (tutti i concerti alle 21).
Il programma è dedicato in particolare a Franz Schubert, diretto erede della tradizione di Haydn, Mozart e Beethoven divenuto poi uno dei massimi protagonisti del Romanticismo musicale europeo. La prima parte propone la Sesta Sinfonia (La piccola) di Schubert, opera tra le più luminose e “classiche” del compositore e tuttavia ricchissima di contenuti romantici, seguita da due lavori per violino e orchestra presentati da Vincenzo Bolognese: il Rondò per violino e archi di Schubert e la celebre Romanza in fa magg. di Beethoven. La seconda parte del concerto vede protagonista ancora Beethoven, autore profondamente ammirato da Schubert, con la sua energica Seconda Sinfonia, già proiettata verso la rivoluzione preromantica dell’Eroica.
Bolognese è molto noto in ambito internazionale, in campo musicologico, per la revisione di numerosi brani di Paganini, compositore di cui ha eseguito, nel 2015, l’integrale dei capricci, ed è stato insignito di medaglia d'oro presso l’Università La Sapienza dalla associazione Maison des Artistes. È stato a lungo Primo Violino di Spalla nell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, ruolo che ricopre attualmente nell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. Vincenzo Bolognese, che si è esibito con le più importanti istituzioni musicali nel mondo, suona un violino Mattia Albani della fine del Seicento.